Riflessioni sui risultati dell’Osservatorio Turismo On Line 2009\2010
Pubblicato da Flavio Ghiringhelli | Tema: Agenzie di viaggio, Business Travel, Curiosità Digital Buzz, News, Opportunità di mercato | il 27-07-2010
Tag:agente di viaggio, Opportunità di mercato, ricerca di mercato, travel on line
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Ieri mattina, a Milano, sono stati presentati i risultati dell’Osservatorio Turismo On Line 2009/10. La documentazione del convegno è scaricabile da questo link. I primi commenti e sintesi della ricerca è possibile trovarli già pubblicati on line in altri blog…
Dai temi trattati mi colpivano due elementi:
- il primo evidenzia come i navigatori web siano clienti che, più dell’informazione (che già hanno disponibile on line in quantità spropositata), chiedano all’agente di viaggio una consulenza a 360° (dall’organizzazione, ai suggerimenti all’assistenza)
- il secondo elemento che emerge è che degli utenti on line, circa il 50% manifesta tendezialmente una neutralità rispetto al luogo dell’acquisto: on line o presso punti vendita. Tra gli elementi rilevati come frenanti per recarsi in agenzia emerge la mancanza di tempo, elemento che cresce del 15% rispetto alla medesima rilevazione dello scorso anno.
Partendo da questi due punti, appare in maniera chiara la rilevanza del web per il mondo Trade, utile canale per attività di customer care tramite blog, social network etc…e al contempo stumento per cogliere opportunità commerciali, perchè no, contattare quei clienti che non hanno tempo di recarsi in agenzia o quel 50% di navigatori che non discriminano sul canale di acquisto.
Vengo al dunque di questo post, mi piacerebbe far nascere da queste pagine web una condivisione di esperienze che ci aiuti a evidenziare, con storie di successo e o progetti in itinere, di come il Trade inizia ad usare il web, per cui vi invito a condividere vostre esperienze o spunti utili.
Buongiorno a tutti,
innazitutto un grazie sentito a Flavio e Massimo di Same Italy per aver aderito a questo studio il cui scopo è proprio quello di comprendere le attitudini degli utenti internet all’uso del web per informarsi sul tema viaggi e acquistare online e/o in agenzia di viaggi.
Ritengo che dall’ampia ed eterogenea partecipazione alla conferenza stampa di presentazione dei dati, ieri a Milano, si possa affermare che i temi trattati sono di grande attualità (avevamo qualche sospetto…)
In merito ai dati emersi oltre a quelli da te segnalati in generale credo si possa dire che l’equazione “turismo online = acquisto online” sia sbagliata, quanto meno per diverse tipologie di viaggio.
Buon lavoro.
Paolo Mezzina (TravelPeople.it)
Salve a tutti, cerco di essere piu’ sintetico possibile.
Credo che focalizzarsi sulle statistiche, per quanto possano essere ben fatte e per quanto condivisibili siano le conclusioni interpretative (complimenti per il lavoro svolto),
possano far capire lo stato e la tendenza di mercato ma dare a qualcuno l’idea che questa migrazione si sia stabilizzata, e tardare l’adozione di comportamenti dinamici di fronte ai cambiamenti.
Se Internet è un’insieme di strumenti di relazione, attraverso il quale AdV e TO vendono prodotti/servizi allora vuol dire che una migrazione c’e’ stata e c’e’.
Migrazione che puo’ certamente conoscere rallentamenti, ma che è alimentata da una parte dalla capacità di evolvere verso il pubblico il proprio modo di proporsi, di mantenere il contatto e la comunicazione, dall’altra dalle capacità di questo di utilizzarle e di sentirsi confidente. Costruire quindi relazioni ed “esperienze positive” per entrambi, siti web usabili. Se questo è vero, allora si tratta di un vantaggio competitivo che non si acquisisce
con la costituizone di un sito web e la pubblicazione di prezzi, ma seguendo un percorso formativo che costruisca una “evoluzione” culturale, conoscitiva, che altri hanno già iniziato da tempo.
In una AdV, ad esempio, portare anche solo il “banconista on line” può produrre sensibili cambiamenti.
Non vedo personalmente una soluzione “chiavi in mano”, ma non si tratta di seguire una moda, si tratta di capire come usare al meglio strumenti di informazione e di relazione. Chi non segue questo percorso formativo, non potrà fare altro che vedere ridursi nel tempo la percentuale di utenti che passano “solo” per l’AdV.
Le risposte possono sicuramente venire da chi opera nel settore e ha al contempo una visione chiara delle esigenze del “pubblico”, per saperle adattare ad uno strumento per molti versi ancora nuovo.
Se questo approccio è condiviso, spero di poter vedere presto chi ha partecipato attivamente alla conferenza, proporre questi percorsi formativi o essere in grado di dare indicazioni che possano essere di stimolo agli operatori.
Saluti
Stefano Borali
Una prestigiosa società americana di ricerche Phocus wright colloca l’Italia come nazione europea nelle ultime posizioni della classifica di utilizzatori del trade on line con scarse possibilità di recupero di posizioni a meno di radicali cambiamenti comportamentali oltre a necessari ed importanti investimenti infrastrutturali quali la banda larga.
Allego l’intervista della resposabile Italia e un sunto dell’analisi
“Il turismo e’ vitale per l’economia dell’Italia. Nonostante l’attuale crisi economica, il mercato italiano dei viaggi online e’ uno dei piu’ attivi segmenti per l’industria turistica italiana e crescera’ ancora quest’anno. Il trasporto aereo e sorprendentemente quello ferroviario, rimangono i settori piu’ attivi per le vendite online. I tour operator sono stati colpiti duramente dalla crisi economica e dall’influenza A (H1N1) nel 2009. L’industria alberghiera e’ altamente fragmentata e geograficamente dispersa e la maggior parte delle proprieta’ sono indipendenti. Le agenzie di viaggio tradizionali mantengono gran parte del market share. Anche le agenzie di viaggio online hanno iniziato a collaborare con loro: un fenomeno tutto italiano.
Gli Italiani hanno lentamente adottato Internet per comprare viaggi online per ragioni diverse: la banda larga e’ diffusa poco e resta ancora abbastanza cara; gli Italiani sono di natura diffidenti a rilasciare informazioni personali su Internet; le agenzie di viaggio tradizionali sono ancora molto forti sul territorio e vendono la vasta maggioranza dei prodotti riguardanti i viaggi; i tour operator sono stati abbastanza cauti a sfidare i canali tradizionali di distribuzione; l’utilizzo della carta di credito e’ ancora piuttosto basso e la maggior parte delle carte di credito hanno un margine di spesa limitato per mese; la nazione sta invecchiando rapidamente, il che risulta in un lento utilizzo di Internet. E’ curioso che la telefonia mobile abbia un tasso di diffusione tra i piu’ alti in Europa. Se l’uso degli smartphone aumenta, la diffusione di Internet potrebbe crescere esponezialmente e dare un’altra opportunita’ all’industria dei viaggi online.
Il rapporto di PhoCusWright “Online Travel Overview sull’Italia” analizza accuratamente la situazione attuale dell’industria dei viaggi online e cerca di prevedere le tendenze e le dinamiche future del mercato italiano, tenendo in considerazione i principali settori: viaggi aerei, hotel, noleggio auto, trasporto treno, tour operator e agenzie di viaggi online.