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The sorry state

Pubblicato da Flavio Ghiringhelli | Tema: News, Volare | il 04-03-2010

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Nella mia carriera di professionista nell’industria del turismo vanto diversi anni di esperienza in importanti compagnie aeree. E’ un settore sempre ricco di spunti e controversie. Potremmo dibattere di tariffe, gestione bagagli, diritti del consumatore, orari, tecnologia, network… Oggi però faccio mie le riflessioni di tale Mark Ashley  contabile del North Carolina: dove va a finire tutta la spazzatura generata in ogni volo?
A volte siamo talmente assuefatti a certi meccanismi, da non notarne neanche le incongruenze. A casa nostra il riciclo segue una prassi più o meno precisa. Se qualcuno nel mio condominio sbaglia contenitore  - magari gettando nella carta anche il sacchetto di plastica che conteneva tutti i giornali vecchi – siamo tutti certi di ricevere la multa nei mesi successivi.
Lassù tra le nuvole, al contrario, dopo ogni pasto il personale di bordo raccoglie con indifferenza cartone, contenitori di plastica o alluminio, lattine, e getta tutto insieme nello stesso sacco.
Mark Ashley l’ha notato, fateci caso anche voi.
Negli Stati Uniti non è un single blogger a monitorare questo gap: l’associazione Green America ha redatto il report The Sorry State of Recycling in the Airline Industry, in cui si calcola che in un anno i vettori statunitensi gettano alluminio sufficiente a costruire 58 Boeing 747!
Tre quarti dei rifiuti generati da ciascun passeggero sono riciclabili, ma solo il 20% viene di fatto salvato e riutilizzato.

In Italia, in Europa, dubito che i numeri siano diversi  - con debite eccezioni  – quindi reputo importante smuovere questo pericolosissimo meccanismo di finta inconsapevolezza.

Cosa possiamo fare? Mah, semplicemente prendere atto del proprio impatto. E ci vuole poco!
A partire dal quotidiano che tanto comodamente ritiriamo al mattino, salendo a bordo. Invece di abbandonarlo sul sedile, a volo terminato, portiamolo con noi e gettiamolo nel primo cassonetto della carta. Stessa cosa con eventuali bottiglie di vetro o lattine, nel caso in cui la nostra domanda “cosa e come riciclate i materiali a bordo?” trovasse come unica risposta un grave imbarazzo…

Parlando in ottica B2B: riciclando si risparmia! Minori costi dello smaltimento in discarica e guadagno sulla vendita dei materiali riutilizzabili.


SSSStttttt… segreto di Pulcinella?